LA "PRESA DI SAMMINIATO" (1397)
Ipotesi di stesura di una mostra sull'argomento.
Prima Parte.


CLICCA PER INGRANDIRE!Questo è il Topolino del Maggio 1983 (n° 1431) che Parla della "Presa con le Capre" di San Miniato e del "Volo del Ciuco" ad Empoli nei cosiddetti viaggi di "Ser Paperone ed il nuovo Mondo ".
Di queste due vicende, conosciutissime dai Sanminiatesi e dagli Empolesi, un grande ricordo ci è dato dal celebre poema eroicomico del Dottor Ippolito Neri "La Presa di Samminiato" (composto tra il 1695 ed il 1705).


 

 


L'articolo de "Il Tirreno" del 4 Maggio 1983 sulla prima uscita del Topolino…


…e quello su "La Nazione" apparso il 12 Gennaio 2002 che parla della recente "riscoperta" del Topolino a San Miniato (PI) ...




La "Presa di Sanminiato" - Il Poema

Il Poema di Ippolito Neri, un capolavoro dimenticato (estratto da M.Bini-S.Cecchi"La Presa di Sanminiato", ATPE,Empoli, 1966):
"(…) L'epoca della compilazione de "La presa di Sanminiato" viene racchiusa entro il decennio che va dal 1695 al 1705, a voler includervi anche i ritocchi, le limature e le aggiunte di cui testimoniano quelle fra le varianti di lezione dei manoscritti (…)
Il poema eroicomico del Neri si colloca tra i tardi epigoni de "La Gerusalemme Liberata" del Tasso, che pullulavano nel Seicento, e ricalca specialmente le orme de "La Secchia Rapita" di Alessandro Tassoni, di cui il Neri fu un libero imitatore.
Il poema del Tasso suscito' allora un notevole fascino ed indusse i letterati del Seicento ad esprimere un falso ideale eroico di quell'età tipicamente antieroica, e rivestito di una religiosità esteriore.(…) .La decadenza dello spirito eroico è provata dall'affermarsi di quello che è stato definito l'Antipoema, nelle sue varie differenziazioni:eroicomico, giocoso , burlesco. Per il poema eroicomico, più vicino allo stile di Ippolito Neri, fu "La Secchia Rapita" del Tassoni a rappresentare la vera novità per l'elemento originale costituito dal travestimento della realtà contemporanea sotto le forme dell'epopea (…)
"

Cartina dei luoghi citati nel poema



L'AUTORE: Ippolito Neri (1652-1709)

Poeta giocoso, di famiglia oriunda bolognese stabilita ad Empoli e insignita della cittadinanza fiorentina, Ippolito Neri nacque nell'Ottobre del 1652; divenuto dottore a Pisa nel 1675, duellante spericolato sotto la Torre Pendente ed a Livorno, esercita dapprima la professione nella capitale del Granducato, sogna la gloria mettendo in rima disquizioni agiografiche, accademiche, dedicate a qualche Serenissimo Principe.
Il togato della poesia e della professione non gli si confanno, si ritira ad Empoli, si sposa, le disavventure della vita lo provano, perde prematuramente la moglie. Il carico della famiglia, i magri introiti , lo condizionano gravemente, ed il dottor Ippolito Neri trova conforto in relazioni epistolari degne , vedi il Magliabechi; la contestazione di quel suo mondo angusto, da voltarsi in burla, segretamente, e solo in parte, lo ripagano. Muore il 22 gennaio 1709 , lasciando per mezzo secolo, dimenticato da tutti, il suo capolavoro "La Presa di Sanminiato".

DICONO DI LUI E DELLA SUA OPERA…

Della "Presa di Sanminiato" scrivono nella sua riedizione Mario Bini e Sergio Cecchi nel 1966:
" (…) Fantastica quindi, la faccenda delle capre conquistatrici; ed ancor più fantastico l'attribuirle la tradizione del volo del ciuco, sulla quale sono state spese tante parole, a ricordo di una presa empolese di Sanminiato, di cui non corre memoria attendibile." (…)

E Dilvo Lotti aggiunge (nel su o celebre libro "San Miniato,vita di un'antica città, 1980, pag.78):
" L'eroicomica composizione del Neri, benché stampata postuma a Livorno, Firenze, Venezia, San Miniato (…) ha divertito generazioni di canzonati e di sberleffatori (…)"

(Fine Prima Parte)

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