LA "PRESA DI SAMMINIATO" (1397)
Ipotesi di stesura di una mostra sull'argomento.
Quarta Parte.

Dilvo Lotti sulle "Capre"

Una citazione dalle "Rime" del Saccenti (cap.VIII),
dedicate all'abate Cantini, l'eroe della "Presa delle Capre":

Sia benedetto il Capitan Cantini,
Quei che prese una volta Sanminiato
Con tante corna e tanti lumicini.
Benedetto non già come soldato,
Né come condottier dello squadrone
Lumicornicaprificobarbato.


Sulle capre (Dilvo Lotti, San Miniato vita di un'antica città, 1980)

"Se i santi protettori delle contrade sanminiatesi erano tutto, non mi stupirei che il nostro totem etrusco, animisticamente fosse venerato e rappresentato sotto forma di capra. La natura stessa del terreno, zappettato dagli zoccoli biforcuti delle bestie voraci (…); il carattere diabolico e paziente dell'animale; (…)l'animale capra è nel carattere scosceso e intrigato del luogo e dei suoi abitatori."

"(…) paesi e località da capre, non rare in Toscana: Capraia, Caprona, Caprina, Caprese; nell'uso corrente vengono così denominati siti impervi , di ostile e selvatica frequentazione (…)"

Segue Iconografia tratta da
D.Lotti, San Miniato vita di un'antica città, 1980


Dilvo Lotti, Le capre e la mannaia

Le capre di Picasso




I lumicini, le "rificolone" della presa di Siena (Vasari)

Dilvo Lotti, litografia sulla Presa di San Miniato, 1932

Basi di colonne della pieve di Caprona

Amleto Rossi, Il volo del ciuco, affresco



(Fine Quarta Parte)

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